Home PageHome CurriculumCurriculum ConsulenzaConsulenza Articoli e pubblicazioniArticoli ContattiContatti
AttivitąAttività TariffeTariffe DocumentiDocumenti
 
 

Accertamenti di idoneità sui dipendenti di aziende di trasporti municipalizzate


6 Marzo 2009


La fonte normativa da cui partire è il D.P.R. 11 luglio 1980 n°753 rubricata: “nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercito, delle ferrovie e del servizio di trasporto”.
Facendo particolare attenzione all’art.9 della Legge testè citata e tutt’oggi vigente, si evidenzia che: “Per il personale delle Ferrovie in concessione e degli altri servizi di pubblico trasporto di competenza degli organi dello Stato l'accertamento delle idoneità ed il conseguimento delle abilitazioni sono regolati da apposite norme emanate dal Ministro dei trasporti e della navigazione (1). Per il personale dei servizi di pubblico trasporto di competenza delle regioni l'accertamento delle idoneità ed il conseguimento delle abilitazioni sono regolati da apposite norme emanate dal Ministro dei trasporti e della navigazione, se addetto a mansioni interessanti la sicurezza dell'esercizio (1). ;e dai competenti organi regionali, se addetto ad altre mansioni Si nota dunque un distinguo anzitutto tra personale di servizi di pubblico trasporto di competenza degli organi dello Stato e personale di servizi di pubblico trasporto di competenza delle regioni. Nel primo caso, come si legge, gli accertamenti sanitari sono regolati da apposite norme emanate dal Ministero dei Trasporti e della navigazione che, nello specifico, sono contenute nel D.M. 23 febbraio 1999 n°88. Invece, nel secondo caso gli accertamenti sanitari sono regolati: (a) da apposite norme emanate dal Ministro dei Trasporti e della navigazione se si tratta di addetto a mansioni inerenti la sicurezza dell’esercizio lavorativo e, anche in questo caso, la norma nello specifico di riferimento è il D.M. 23 febbraio 1999 n°88; (b) dai competenti organi regionali se si tratta di personale addetto ad altre mansioni. Dal combinato disposto dall’art.9 del D.P.R. 11 luglio 1980 n°753 e del D.M. 23 febbraio 1999 n°88 si ricava che gli accertamenti sanitari sia relativi al personale dei servizi di pubblico trasporto di competenza degli organi dello Stato sia relativi al personale di servizi di pubblico trasporto di competenza delle regioni, svolgenti mansioni implicanti la “sicurezza”, sembra debbano - ex art. 6 n.1 D.M. 23 febbraio 1999 n°88 – essere eseguite prioritariamente a cura della direzione sanità delle Ferrovie dello Stato e delle sue dipendenze periferiche; tuttavia laddove occorr possa e laddove la struttura sanitaria sia tecnicamente preparata attraverso visite effettuate presso altra struttura sanitaria. Una azienda di trasporto municipalizzata svolge un servizio di trasporto pubblico in cui è evidente la necessità di accertare nel personale incaricato – verificandolo periodicamente – la sussistenza di tutti i requisiti, fisici, relativi alla vista, all’udito, alla statura speciali e particolari, attesa la massima sicurezza che deve esere fornita all’utenza. Il fondamento della competenza statale in materia è riconducibile a quanto disposto dall’art.117, secondo comma, Cost., - che alla lettera h ha riservato alla competenza esclusiva statale la “sicurezza pubblica” da intendersi in senso ampio e “omnicomprensivo di tutti i problemi di incolumità pubblica”. Inoltre, occorre sottolineare che nella materia dei trasporti, secondo la giurisprudenza della Corte Costituzionale spetta in linea di principio alla competenza dello Stato la disciplina concernente la sicurezza degli impianti e dei veicoli, ai fini della tutela dell’interesse generale dell’incolumità delle persone (cfr. ex multis sentenze numeri 31 del 2001; n.30 del 1998; n.135 del 1997; n.2 del 1993 e n. 58 del 1976). ***** Dalle considerazioni più sopra svolte emerge che: I) l’accertamento dei requisiti di idoneità del personale di una azienda di trasporti municipalizzata impiegato sui mezzi di trasporto pubblico, e dunque certamente incaricato di svolgere mansioni inerenti la sicurezza, dovrebbe prioritariamente essere svolto da parte delle strutture periferiche della Direzione delle Ferrovie dello Stato; II) ciò non esclude tuttavia che tale accertamento possa essere svolto anche dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Tale ipotesi è direttamente autorizzata dallo stesso tenore del richiamato D.M. 23 febbraio 1999, n.98 laddove all’art. 6, comma secondo, afferma, come già anticipato, espressamente che: “all’occorrenza e qualora tecnicamente possibile le visite possono essere effettuate a cura degli organi del servizio sanitario nazionale, ferme restando tutte le modalità e prescrizioni di cui al presente regolamento”, ritenendo potersi interpretare il termine “all’occorrenza” come indice di un margine di discrezionalità connessa al soggetto responsabile degli accertamenti in questione circa la modalità preferibile di svolgimento dei medesimi, lo si ripete, a condizione di una scelta verso strutture sanitarie adeguate e nel pieno rispetto delle prescrizioni regolamentari contyenute nel D.M. 23 febbraio 1999, n.88; III) Ecco perché, secondo questa interpretazione che parrebbe imporsi dell’art. 6 D.M. 23 febbraio 1999, n.88, non vi dovrebbero essere ostacoli alla possibilità di svolgere questo tipo di accertamenti presso altre strutture privatistiche accreditate a livello regionale, sempre che, lo si ripete ancora una volta, tali strutture siAo tecnicamente attrezzate a svolgere l’accertamento medesimo.

Avv. Francesco Caretti Download
Scarica questo articolo