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Danni da ristrutturazione edilizia: responsabilità dell’impresa esecutrice, del direttore dei lavori e del progettista.


10 Gennaio 2011

Nell’ottica di tale relazione è indispensabile anzitutto evidenziare i principali attori del processo edilizio e le loro competenze: Committente, Progettista, Direttore dei Lavori e Impresa.

Più precisamente:
Il COMMITTENTE è la figura che commissiona un lavoro, indipendentemente dall'entità o dall'importo dello stesso. Può essere una persona fisica, una persona giuridica o un Ente.
Il PROGETTISTA è colui che redige un progetto spesso di carattere Architettonico e Tecnico. Si tratta di una figura professionale quale Architetto, Ingegnere o geometra iscritto al relativo Ordine / Albo Professionale con un proprio bagaglio culturale ed una congrua esperienza. Il prodotto del suo lavoro è il PROGETTO nelle sue tre fasi: PRELIMINARE, DEFINITIVO ed ESECUTIVO.

La fase Esecutiva è quella che consente di eseguire l’opera a regola d’arte perchè contiene tutte le specifiche ed i particolari necessarie perché l’impresa possa eseguire l’opera per come è stata progettata.

Il DIRETTORE DEI LAVORI è la figura scelta dal Committente con lo scopo di seguire l’andamento regolare del Cantiere. I suoi compiti sono: Redazione dei SAL, Vidimazione di eventuali modifiche migliorative del progetto, verifica della corretta esecuzione dei lavori, controllare l’impresa in tutte le fasi del cantiere.

L’IMPRESA è la società che si occupa della realizzazione del progetto. Ad essa sono demandati l’organizzazione del lavoro e l’ingegnerizzazione dei progetti esecutivi, il rispetto delle indicazioni impartite dal Direttore dei Lavori o meglio la realizzazione del progetto a regola d’arte.

Il Direttore dei lavori è praticamente il fiduciario del Committente per gli aspetti di carattere tecnico; egli deve infatti tutelare gli interessi della Commitenza nei confronti dell’impresa e di terzi, controllando la buona riuscita delle opere in tutte le fasi del loro svolgersi. Le mansioni svolte dal direttore dei lavori riguardano diversi aspetti del processo operativo (aspetto tecnico, consiste nella migliore realizzazione delle opere progettate; aspetto amministrativo, consiste nella verifica del rispetto delle norme contrattuali e dei capitolati; aspetto contabile, consiste nel continuo controllo per la misurazione e valutazione dei lavori da un punto di vista economico). Per adempiere ai suoi doveri, il direttore dei lavori deve compilare durante lo svolgimento dell’opera stessa tutta una serie di documenti tecnici e contabili, a cui si aggiungono i verbali, le disposizioni, le relazioni aggiuntive, i certificati necessari per far rispettare i termini e le disposizioni contrattuali.

Per quanto riguarda la diligenza da utilizzarsi nell’adempiere l’obbligazione, il comportamento del direttore dei lavori deve essere valutato non con riferimento al normale grado di diligenza ma alla stregua della diligentia quam in concreto, rapportando la condotta effettivamente tenuta alla natura ed alla specie dell’incarico professionale assunto nonché delle concrete circostanze nelle quali la prestazione è stata svolta (Cass. 28/11/2001 n.15124; Corte Conti, 18/09/2001 e Cass. 29/08/2000 n.11359).

Infatti, Cass. 28/11/2001, n.15124 sostiene che, in tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell’opera appaltata, il direttore dei lavori per conto del committente, sebbene presti un’opera professionale in esecuzione di un’obbligazione di mezzi e non di risultati, poiché è chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l’impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all’opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente-preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto; costituisce, pertanto, obbligazione del direttore dei lavori l’accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica: conseguentemente non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore ed, in difetto, di riferirne al committente.

C’è inoltre da tenere di conto che per la giurisprudenza anche il Direttore dei Lavori può rispondere a norma dell’art.1669 c.c. (rovina e difetti di cose immobili) in quanto allorchè il danno subito dal committente sia di conseguenza dei concorrenti inadempienti dell’appaltatore e del direttore dei lavori (ovvero del progettista), entrambi rispondono solidalmente dei danni, essendo sufficiente, per la sussistenza della solidarietà, che le azioni e le omissioni di ciascuno abbiano concorso in modo efficiente a produrre l’evento.

L’obbligazione del Direttore dei Lavori, a differenza di quella del Progettista, è qualificata tradizionalmente dalla giurisprudenza come un obbligazione di mezzi (Cass. 22 marzo 1995, n.3624; Cass. 21 ottobre 1991 n.11116); ciò non esclude tuttavia che gli obblighi del direttore dei lavori possano essere in realtà molto gravosi, fino a far venire meno le differenze rispetto ad una tipica obbligazione di risultato.

Il Direttore dei Lavori è tenuto alla sorveglianza dei lavori e alla verifica della rispondenza dell’opera al progetto. Il direttore dei lavori deve eseguire i suoi compiti attraverso l’emanazione di disposizioni e di ordini al costruttore, controllando inoltre l’avvenuta esecuzione degli ordini stessi. Il controllo deve essere svolto con interventi periodici, rilevando le inesattezze dell’esecuzione del progetto o l’inosservanza delle regole della tecnica, verificando ulteriori inadempienze da parte dell’appaltatore (Cass. 29 agosto 2000, n.11359 ovvero Cass. 30 maggio 2000 n.7180).

Parte della giurisprudenza di merito afferma che egli sarebbe tenuto ad una obbligazione di mezzi consistente nel compimento di tutte le attività necessarie ad evitare il prodursi di effetti dannosi. In base a tale impostazione, il verificarsi di un danno comporta sempre responsabilità del Direttore dei lavori,se per lui era possibile evitare il danno stesso.

Avv. Francesco Caretti Download
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